LA TRACCIABILITA' ALIMENTARE
FCS è stata fondata da specialisti del settore agroalimentare che hanno percepito 25 anni fa la fondamentale importanza dell’ICT nello sviluppo del settore. La società ha sviluppato le massime competenze nell’utilizzo delle nuove tecnologie al servizio dell’agricoltura e dell’industria alimentare diventando il riferimento dell’intero settore.
Le soluzioni FCS sono sempre all’avanguardia e sono i Case Study maggiormente proposti nelle Università Italiane.
Nel settore delle sicurezza alimentare e tracciabilità degli alimenti la prima realizzazione italiana fu quella allestita da FCS per la tracciabilità delle carni bovine marchigiane nel 1996 e poi diffusa alle grandi catene della GDO ed a migliaia di macellerie italiane. Da quella prima esperienza sono derivate le successive applicazioni agli altri settori della produzione di carne suina, avicola, ovicaprina e successivamente a tutti gli altri settori alimentari come il lattiero-caseario, l’olio extravergine di oliva, il vino e l'ortofrutta.

La nostra filosofia
La filosofia delle soluzioni FCS per la tracciabilità e la sicurezza alimentare è da sempre guidata da alcuni principi cardine:
- la tracciabilità e rintracciabilità degli alimenti deve aumentare la sicurezza della filiera produttiva
- l’informazione sulla origine delle materie prime e la tracciabilità degli alimenti deve essere disponibile per il consumatore direttamente nel punto vendita per consentire un acquisto consapevole
- la tracciabilità non deve aumentare il costo del prodotto e non può gravare sul consumatore finale
- l’industria alimentare e la distribuzione devono recuperare gli investimenti in tracciabilità con l’aumento dell’efficienza della filiera, l’aumento delle vendite e la fidelizzazione della clientela
Le nostre scelte tecnologiche
Farm Computer System ha sviluppato ed applicato con successo diverse tecnologie utili per raggiungere questi obiettivi tra cui tecnologie ICT e delle reti, cooperazione tra sistemi informativi telematici, sistemi di identificazione automatica dei prodotti da codici a barre all’RFID, strumenti di comunicazione digitale come i chioschi informativi, telefoni cellulari e bilance dei negozi che evolvono continuamente affiancando ai servizi di pesature i servizi di comunicazione digitale.
Lo sviluppo dei sistemi di tracciabilità deve miscelare sapientemente queste tecnologie non dimenticando mai che la scelta delle tecnologie da applicare non deve essere fine a sé stessa alla ricerca di un exploit tecnologico ma funzionale all’obbiettivo. Non è sempre detto, infatti, che l’ultima trovata tecnologica dia i migliori risultati. La ruota e la più antica scoperta tecnologica, continuamente rivisitata, ma tuttora insuperata In più il più umile dei supporti tecnologici può fornire risultati High Tech se è messo in grado di interagire con le altre tecnologie. Il tutto ricordando che le tecnologie disponibili sono in continua evoluzione. Tale evoluzione in parte è prevedibibile ed in parte no. I sistemi devono essere realizzati con una flessibilità tale da poter beneficiare immediatamente dei progressi tecnologici dei singoli settori coinvolti.
Le tecnologie utilizzate per la tracciabilità degli alimenti forniscono soluzioni sui tre principali livelli in cui si stratifica la stessa tracciabilità alimentare.
tecnologia di acquisizione, archiviazione e distribuzione delle informazioni relative alla origine e destinazione dei prodotti alimentari, alle caratteristiche dei prodotti e dei processi di lavorazione e produzione, all’identificazione dei soggetti coinvolti nella filiera produttiva e alle rispettive responsabilità all’interno del processo produttivo
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tecnologie di identificazione dei prodotti alimentari e dei diversi lotti di produzione
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tecnologie di comunicazione al consumatore delle informazioni di tracciabilita
Ciascun livello interagisce con il successivo fornendo servizi adatti a qualsiasi soluzione tecnologica venga adottata a quello specifico livello e con la flessibilita necessaria ad adattarsi all’evoluzione delle tecnologie disponibili a qualsiasi livello.
All’inizio della nostra storia abbiamo fatto una scelta che ha determinato tutte le successive.
La svolta dei supporti telematici
Nel 1995 la scelta che condizionava irreversibilmente tutte le successive era la risposta alla seguente domanda: le informazioni di tracciabilità di un alimento devono seguire il prodotto? Devono essere riportate sul prodotto stesso, sulle etichette o tag RFID, le informazioni o è sufficiente che il prodotto porti con sé un codice identificativo unico del prodotto stesso e del lotto di produzione e che le informazioni possono essere archiviate virtualmente in qualisiasi server della rete internet e rese disponibili virtualmente ovunque?
Nonostante nel 1995 fossimo una delle poche imprese connesse alla rete internet in Italia, la risposta fu decisiva: l’informazione non deve seguire il prodotto ma deve essere disponibile in rete virtualmente ed ovunque. Il prodotto alimentare deve riportare solamente un identificativo del prodotto stesso e dello specifico lotto di produzione.
Questa scelta è stata fatta sulla base dei principi cardine che ci eravamo dati e che restano tutt’ora validi:
la sicurezza alimentare al primo posto. Un prodotto alimentare viene immesso sul mercato con la convinzione che sia salubre e non rappresenti un pericolo per il consumatore. Diversamente non sarebbe mai immesso sul mercato ( esclusi comportamenti dolosi ovviamente). Può succedere, ed è successo, che si scopra che un prodotto già immesso sul mercato sia pericoloso per la salute e debba essere richiamato. In altri termini, l’informazione su un prodotto alimentare si forma anche dopo la sua immissione sul mercato e quindi non puo seguire il prodotto in modo statico. Un accurato sistema di tracciabilita deve essere infatti in grado di controllare le informazioni sulla sua sicurezza anche dopo l’immissione sul mercato. Sarebbe sempre stato necessario poter accedere alle informazioni attraverso la rete internet, almeno per la sicurezza alimentare, tanto valeva usare la stessa logica per le altre informazioni
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la stessa informazione del prezzo non segue il prodotto. Sul prodotto viene applicato un codice a barre e solo al momento del passaggio in cassa viene richiamato il prezzo di quel prodotto. Anche il prezzo è una informazione varibile dall’immissione sul mercato del prodotto alla sua vendita al consumatore. Solo i prodotti freschissimi, confezionati poco prima di essere venduti, riportano il prezzo in etichetta.
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L’infomazione su un prodotto viene acquisita da reti di sistemi informativi pubblici e privati che cooperano tra loro ma diffcilmente possono interagire direttamente con il prodotto e scrivere le informazini sull’etichetta
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L’informazione digitale è multimediale è multicanale, l’etichetta no.
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Le informazioni su un prodotto alimentare sono moltissime è saranno sempre maggiori. Non possono quindi essere riportate tutte in etichetta per motivi di spazio. L’informazione digitale e Paper Free inoltre è rispettosa dell’ambiente.
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I tag RFID possono contenere una maggior quantita di informazioni ma, oltre a non rispettare il principio fondamentale che l’informazione non debba seguire il prodotto, hanno diverse contoindicazioni gravi prima fra tutte il costo unitario che tutt’ora si attsta attorno ai 30-40 centesimi per etichetta. Non è possibile gravare una confezione di prodotto alimentare di 1 o 2 euro di costo con una maggiorazione di 40 centesimi per l’etichetta RFID ( e nemmeno di 20 o di 10 centesimi quando il costo del tag RFID diminuirà ). Il tag RFID non sarà mai sostitutivo dell’etichetta che deve riportare, sia per comodità e che per legge, informazioni leggibili direttamente dal consumatore senza apparati di lettura del tag RFID. In estrema sintesi il tag RFID è semplicemente un supporto diverso dell’etichetta cartacea ma con tutti i limiti della stessa e con pochi ventaggi per la sua lettura e per la sua capienza di informazioni, in ogni caso mai paragonabile alla capienza messa a disposizione dalla rete internet. Il materiale di costruzione del tag RFID inoltre solleva diversi problemi di impatto ambientale.
Su queste basi si sono sviluppati via via i nostri servizi di tracciabilità realizzati con sistemi di database distribuiti che interagiscono con tutti i soggetti della filiera produttiva:produttori agricoli, industria alimentare , distribuzione e consumatori.
I codici a barre ed il marketing della tracciabilità
Abbiamo ulteriormente affinato le tecnologie d’uso dei codici a barre, introducendo per primi nel mondo il sistema di identificazione dei prodotti con un doppio codice a barre. Uno codice identifica l’articolo, il secondo il lotto di produzione. Queso sistema è attualmente in uso anche nella più grande catena di distribuzione italiana. Sulla base di questa esperienza, che vanta centinaia di milioni di confezioni identificate e tracciate, si stanno attualmente sviluppando nuovi standard internazionali di identificazione delle confezioni di alimenti. Abbiamo sviluppato anche specifici apparati e processi tecnologici di comunicazione al consumatore per informalo sull’origine degli alimenti ampliando sia la gamma di servizi offerti dagli apparati già presenti nei punti vendita sia introducendone di nuovi. In questo senso si sono utilizzati i POS per il pagamento con carte di credito “ addestrarti “ a rilasciare certificati di origine degli alimenti.
Abbiamo sviluppato una collaborazione con i leader della produzione delle bilance per la distribuzione alimentare trasformandole in apparati connessi telematicamente con i nostri sistemi di tracciabilità per stampare sullo scontrino le informazioni sull’origine dei proddotti alimentari pesati. Alcune bilance oggi dispongono inoltre di un monitor dedicato prorio alla informazione al cliente sull’origine del prodotto che stanno acquistando. Si sono introdotti nuovi apparati dedicati come i chioschi informativi equipaggiati con lettori di codice a barre che identificano automaticamente il prodotto ed il lotto di produzione, richedeono le informazioni sul prodotto ed il lotto per via telematica al nostro centro servizi ed informano il consumatore sull’origine del prodotto. Lo sviluppo della telefonia mobile ha trovato i nostri sistemi perfettamente in grado di distribuire l’informazione anche a queste nuove piattaforme tecnologiche. Abbiamo sviluppato codici a barre bidimensionale consentendo al telefono cellulare del consumatore di operare come un chiosco informativo personale che identifica automaticamente il prodotto ed ottiene dalla rete tutte le informazioni richieste.
Il mondo dell’elettronica consumer e domestica continua il suo sviluppo e la nostra piattaforma per la tracciabilità degli alimenti è pronta a fornire i servizi al frigorifero intelligente o al forno a microonde che cucini autonomamente un alimento dopo averlo indentificato automaticamente attraverso un codice a barre applicatoe dopo aver aver verificato tramite la rete che non vi siano allarmi alimentari diramati su quel prodotto.
Anche il mondo della tracciabilità di FCS continua il suo sviluppo, da ultimo il controllo delle produzioni all’origine continua ad allargare le proprie conoscenze fino a sapere su quale area geografica le api che hanno prodotto quel lotto di miele hanno raccolto il nettare dai fiori.
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